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Definiamo l’architettura e l’arredamento minimal e la sua storia

· E’ meglio consultare l’architetto o l’interior design per uno stile minimal?

Si richiede l’intervento dell’architetto quando vogliamo commissionare un progetto architettonico, perché l’architetto interviene direttamente sulla struttura degli immobili. Come è ovvio l’architetto al momento di apportare modifiche alla struttura di un edificio o quando andrà a progettare strutture architettoniche, dovrà farlo secondo la normativa vigente. L’architetto viene consultato anche in ambiti più seri ed importanti come la progettazione di strutture a livello paesaggistico, oppure viene interpellato nella realizzazione di opere d’arte o per la restaurazione di un monumento storico.

L’interior design invece viene interpellato quando vogliamo apportare modifiche all’interno di un’abitazione e quindi modificare l’illuminazione, l’arredamento creando più spazio anche solamente a livello visivo, perché l’interior design sa come e dove spostare mobili e suppellettili per creare armonia all’interno di uno spazio che sia grande o piccolo.

· Stile minimal: accenni di storia

Il minimalismo nasce negli anni sessanta ed era caratterizzato dalla rinuncia di tutto ciò che era superfluo, niente più fronzoli o troppi soprammobili in giro per la casa. Essenziale è la parola chiave, colori neutri e forme regolari e classiche.

Caratteristiche dello stile minimal

Lo stile minimal presenta precise caratteristiche:

– Si opterà per forme geometriche pulite e sobrie;

– I colori saranno neutri, per lo più chiari e nessun decoro;

– I materiali usati saranno moderni e facili da pulire;

– Minimo ingombro.

La distinzione effettuata serve per introdurre l’argomento di questo articolo ossia la differenza tra architettura e l’arredamento minimal.

Architettura minimal

L’architettura minimal ha come obiettivo la molteplicità delle funzioni e la multigetione degli spazi di un ambiente. Si cerca di rendere uno spazio e quindi una stanza funzionale con tutto ciò che è essenziale ossia minimale; anche il modo di costruire si adatterà per rendere tutto essenziale, ed ottenere stanze tranquille con i punti luce essenziali, come nel caso di un soggiorno ampio con un’apertura nel soffitto per godere delle giornate sia estive e sia invernali rinunciando ad un patio esterno per avere molto spazio all’interno. Si renderanno gli spazi funzionali aiutandosi con la tecnologia domotica e si riuscirà a gestire il tutto anche meglio mantenendo un ambiente pulito e minimal. Si pensi a non avere tante placchette per la luce in giro per una stanza, con un dispositivo domotico infatti si potranno accendere e spegnere le luci a nostro piacimento.

Arredamento minimal

Obiettivo primario dello stile d’arredamento minimal è l’essenzialità, la funzionalità e la praticità di ciò che arreda un ambiente. Si opterà per superfici lisce, facili da pulire, nette e sobrie. Pochi oggetti per adornare la stanza disposti nei punti giusti per non creare disordine. Lo stile d’arredamento minimal si avvicina molto ad uno stile moderno, a quelle case che al giorno d’oggi non hanno spazi eccesivi, dove un’intera abitazione è suddivisa in poco spazio, essendo le case con poca metroquadratura meno costose.

Nell’arredamento minimal si preferisce usare materiali di carattere industriale e moderno, che devono essere robusti ma eleganti, infatti si può scegliere tra cemento o resine per i pavimenti ma che abbiano rifiniture lisce ed omogenee, mentre per i mobili la scelta minimal è per il laccato che infonde luminosità, mentre si opterà per il vetro per i tavoli e per il metallo per il top della cucina e qui ci si ricollega allo stile industriale accennato in precedenza.

In conclusione un’architettura e un arredamento minimal è adatto a coloro che vogliono ambienti sempre in ordine e facili da pulire con un mobilio resistente ma raffinato.