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Covid-19: quali sono le maggiori direttive sulla sanificazione dei locali pubblici?

L’arrivo del covid – 19 ha rivoluzionato le nostre vite

Il covid-19 è come un uragano che ci ha investiti nel 2020. Dal suo arrivo è cambiato tutto nella nostra vita, dal lavoro alla vita sociale, e ci ha dettato anche delle regole da seguire scrupolosamente per la nostra igiene personale, per tutelare gli altri negli ambienti dove viviamo o dove potremmo trovarci, come i luoghi pubblici, le scuole, gli ospedali, i mezzi di trasporto.

Regole di sanificazione

Ci sono delle regole precise da rispettare in tal senso, date dal Governo, che ci hanno insegnato ad essere molto precisi con noi stessi e con gli altri.

Innanzitutto il Covid-19 è un virus ad altissima trasmissibilità che se non è seguito tempestivamente porta anche alla morte in quanto intacca i nostri polmoni, si trasmette tramite grosse goccioline di saliva nel momento in cui parliamo o starnutiamo, ecco perché non solo dobbiamo stare attenti al nostro comportamento con gli altri e alle superfici che tocchiamo.

Intanto, se si veniamo a contatto con oggetti non adeguatamente trattati e poi tocchiamo i nostri occhi, la bocca e il naso – le principali vie di trasmissione per il contagio – potremmo esserne colpiti. Ecco perché bisogna utilizzare ogni volta che siamo a contatto con altre persone che non convivano con noi le mascherine che proteggono naso e bocca, preferibilmente chirurgiche anche se in alcuni Stati sono richieste le FP2.
Sono basilari anche all’interno della nostra abitazione in caso di sintomi.
Una delle regole è poi quella di stare ad un metro di distanza l’uno dall’altro

I Luoghi pubblici

Sanificare i luoghi pubblici è obbligatorio pena una multa se non la chiusura del locale da parte delle autorità competenti.

La sanificazione avviene mediate l’uso di alcol che uccide il virus all’istante, bisogna avere l’accortezza di passarlo ogni volta su superfici che potrebbero esser toccate, dopodiché bisogna provvedere ad arieggiare bene il locale.
Studi scientifici hanno rilevato che questo virus può rimanere ore su determinate superfici, in particolare 72 ore sulla plastica anche se dopo 7 ore ne perde forza, 4 ore su carta e cartone, 4 ore sul legno, circa 24 ore sui vestiti e cosi via.

Naturalmente in ogni luogo pubblico è obbligatorio l’uso della mascherina così come il proprietario ( o l’azienda ) è tenuto a mettere a disposizione all’entrata il gel per disinfettare le mani, inoltre dovrà essere verificato se l’individuo ha la febbre ( uno dei sintomi principali è la temperatura che super i 37,5°mediante i termometri ad infrarossi che rilevano la nostra temperatura corporea a pochi centimetri dalla fronte, per evitare il contatto tra chi la misura e chi ne è sottoposto.
Alcuni locali hanno messo dei dispositivi molto utili apposta dove la persona si avvicina e la la temperatura corporea viene rilevata in automatico.
Se questi luoghi sono dotati anche di dispositivi per aria condizionata o calda, è bene disinfettare anche questi perché con il ricircolo della stessa potrebbero propagare la diffusione del virus che rimane nell’aria per mezz’ora.

Sopratutto nei negozi, nelle farmacie, nei bar e ristoranti davanti alla cassa è fatta disposizioni di mettere delle barriere di vetro che proteggono chi ci lavora e il cliente che ci andrà, ed oltre a queste sarebbe buon uso utilizzare le visiere, utilizzate sopratutto negli ospedali ma anche negli studi medici ad esempio, servono a proteggere soprattutto chi ci lavora e vanno usate insieme alla mascherina e a degli occhiali fatti apposta, perché ricordiamo che il virus potrebbe penetrare anche dagli occhi.

Infine è regola anche di buon senso disinfettare gli oggetti che usiamo particolarmente, come il cellulare ad esempio, sia perché spesso è alla nostra portata sia perché potrebbe essere appoggiato sul tavolino di un bar mentre stiamo consumando.