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Straight Rhythm RedBull

Gara di motocross: Straight Rhythm

Cos’è lo Straight Rhythm?

Chi non conosce la competizione di motocross più innovativa ed avvincente del pianeta? Il Red Bull Straight Rhythm va in scena per il quarto anno consecutivo, offrendo alle decine di migliaia di spettatori uno spettacolo più unico che raro. Lo Straight Rhythm rappresenta un’autentica boccata d’aria fresca per i riders in gara, ma anche una sfida probante dal punto di vista fisico e mentale.

È fondamentale trovare un buon ritmo nell’affrontare le whoops

Lo Straight Rhythm è una gara che si tiene interamente sul dritto e che impegna i piloti con un elevatissimo numero di whoops e salti. Le whoops in particolare, sono lunghe file di ostacoli sulle quali diventa fondamentale prendere il giusto ritmo, al fine di evitare di rallentare troppo o, peggio, cadere dalla moto.

 

La giusta velocità e tanta precisione

Per trionfare nello Straight Rhythm è necessario prendere alla perfezione le misure alla pista e gareggiare mantenendo una velocità che permetta di atterrare sempre nel punto giusto, evitando salti esageratamente corti o lunghi. Trovare la giusta fluidità sulle whoops e minimizzare le possibilità di schiantarsi sulla terra come succede spesso a coloro che le affrontano con troppa superficialità, restano le armi migliori per trovare il successo.

L’importanza del tabellone

Le sfide che compongono il torneo sono ad eliminazione diretta. Scendere in pista e fare del proprio meglio in una sola o nella maggior parte delle gare che si dovranno affrontare prima di raggiungere la finale, potrebbe non bastare. Per aggiudicarsi il torneo è necessario restare al top per tutta la durata della competizione e battere ogni singolo avversario.

Ad oggi, il campione in carica, nonché vincitore delle tre edizioni precedenti, è James Stewart, l’unico rider che non ha mai perso una sola gara allo Straight Rhythm. Piloti che avrebbero potuto mirare al podio, in passato, sono spesso stati sconfitti da Stewart nei round iniziali, pur avendo tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo. Ciò a dimostrazione che è necessario avere anche una buona dose di fortuna, evitando gli avversari più temibili!

Saper utilizzare i freni

L’assenza di curve non vuol dire che non vi sia necessità di ricorrere ai freni, anzi. I freni servono a non ritrovarsi catapultati in orbita dopo un salto, rischiando di cadere e farsi male. Al contrario, una delle tecniche più utilizzate è lo scrubb, una manovra che aiuta a restare bassi dopo un salto, allo scopo di atterrare prima e aprire il gas il più velocemente possibile. Certo, non è consigliabile esagerare, onde evitare di piegarsi troppo e finire nella corsia dell’avversario: in questo caso si verrebbe immediatamente squalificati.

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